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Colori, forme e materiali insoliti creano il mondo fantastico dell’artista sudafricana Wangechi Mutu. A fantastic Journey è il titolo della mostra che introduce opere conosciute e inedite di Mutu, un corpo di più di 50 lavori che comprende collage, fotografie, video, disegni, wall drawing e installazioni monumentali di un’estetica particolarmente affascinante.

Le figure nelle sue opere, quasi sempre ibridi femminili tra essere umano e animale, rappresentano un ponte, e sapiente mix, tra la cultura e l’iconografia africana e la giungla metropolitana di New York. Trasferitasi da Nairobi (Kenya) a Brooklyn negli anni Novanta, Mutu ha sperimentato sin dall’inizio la condizione di essere straniera in un luogo multietnico e ha presto iniziato a indagare gli effetti della globalizzazione attraverso uno stile molto personale. I suoi lavori esplorano il sesso, la razza, la guerra, il colonialismo, il consumismo, e l’esotizzazione del corpo femminile nero.

Le figure appaiono come piante fluttuanti, i pattern dei corpi ricordano i tipici tessuti africani, le teste sproporzionate sottolineano il conflitto tra l’identità interiore e le apparenze esteriori. Gli sfondi dei collage richiamano lo spazio, i corpi celesti e i paesaggi sottomarini. Le immagini, apparentamente molto decorative, celano discorsi critici sulla politica dell’immigrazione, della colonizzazione e la condizione della donna nella società contemporanea. Infatti, le donne-animali si presentano in posizioni di guerriere, come manifestanti per una causa e in qualche modo in continuo movimento, contrario a quanto un collage statico potrebbe evocare.

Le sue opere fotografiche, spesso autoritratti, sono un po’ meno fiabesche. Le ambientazioni sono spesso ambigue e selvagge. In uno dei suoi video recenti, The End of Eating Everything (2013), una donna “futuristica” fluttua nello spazio con la bocca spalancata come se volesse ingurgitare tutto ciò che le passa davanti. Il suo corpo si trasforma lentamente in un organismo pulsante, simile a una medusa o a un organo di dimensioni sovrannaturali. Wengechi Mutu incoraggia così il pubblico, attraverso l’estremizzazione dell’immaginario, a esplorare diversi ambiti della vita quotidiana, dalla cultura e psicologia alla situazione socio-politica e le sue possibili trasformazioni. La mostra, collocata nel cuore del quartiere più etnico di New York rappresenta quindi non solo un insolito punto di vista su questioni sociali tipiche di quest’area urbana, ma comunica anche oltre i suoi muri creando una connessione tra due continenti, diverse culture e lasciando una traccia visiva nell’immaginario di ognuno di noi così forte da riconsiderare in maniera decisiva diversi aspetti del convivere quotidiano.

Wangechi Mutu
A Fantastic Journey
Fino al 9 Marzo 2014
Brooklyn Museum
http://www.brooklynmuseum.org

Questo articolo è stato pubblicato da Wall Street International Magazine.

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